La Galleria Thomas Brambilla è stata fondata nel 2010 e si dedica alla promozione di artisti internazionali che ridefiniscono i linguaggi e le forme artistiche dialogando con le urgenze del presente. Sin dalla sua nascita, la galleria si è affermata come una piattaforma di ricerca e sperimentazione, unendo la radicalità delle avanguardie storiche alle traiettorie più innovative della pratica contemporanea. Il suo programma riunisce figure seminali come Lynda Benglis, Maggi Hambling, David Novros, John Giorno e John Torreano, con le voci sperimentali di artisti più giovani tra cui Jack Pierson, Thomas Helbig e Marco Cingolani. La galleria è ugualmente impegnata con artisti di fama internazionale come Anatoly Osmolovsky e Wim Delvoye, introducendo al contempo talenti emergenti come Erik Saglia. Nel corso degli anni, la galleria ha ottenuto ampi riconoscimenti per mostre di notevole portata, tra cui la prima presentazione italiana di Benglis, importanti retrospettive di Klaus Rinke, la doppia personale inaugurale italiana dedicata a Novros e le prime mostre italiane di Joe Zucker e John Torreano, insieme a una seconda personale di Ron Gorchov. Nel 2021, ha ampliato il proprio programma con le prime personali italiane di Jack Pierson, Robert Feintuch e Maggi Hambling, oltre a una seconda mostra di Rinke. Le recenti presentazioni includono mostre personali di David Deutsch, Wim Delvoye e Bryan Hunt, insieme a nuovi progetti di Hambling e Benglis. In seguito alla recente mostra personale di Sam Samore e alla prima grande retrospettiva museale dedicata a John Giorno, la galleria prosegue il proprio impegno istituzionale con l'imminente retrospettiva museale di Klaus Rinke, riaffermando il proprio ruolo di centro nevralgico in cui convergono rilevanza storica e innovazione contemporanea.